Fotobiomodulazione retinica

Cos'è la fotobiomodulazione?

La fotobiomodulazione è una tecnica innovativa utilizzata per la stimolazione cellulare, ed è una terapia che può essere utilizzata nella cura della degenerazione maculare secca.

Per chi è indicata la fotobiomodulazione retinica?

Possono usufruire dei benefici della fotobiomodulazione i pazienti affetti dalla forma iniziale od intermedia della degenerazione maculare secca o atrofica, diagnosticata da uno specialista con visita oculistica ed esame OCT.

Il trattamento ha una scarsa efficacia negli stadi avanzati della malattia, ovvero quelli con atrofia maculare diffusa. La presenza di una cataratta può ridurre l’efficacia del trattamento.

Come agisce la fotobiomodulazione?

La foto-biomodulazione agisce tramite l’emissione di luce LED a tre diverse lunghezze d’onda (giallo, rosso ed infrarosso). Non è un laser e quindi non produce alcun danno termico né cicatriziale sulla macula. L’effetto sulle cellule retiniche si ottiene attivando i mitocondri e quindi la catena respiratoria ed il metabolismo cellulare. La foto-biomodulazione stimola direttamente la produzione di energia mitocondriale dee diminuire lo stress ossidativo

Il bersaglio primario del trattamento è la citocromo c ossidasi (CCO), un enzima chiave nella catena di trasporto degli elettroni mitocondriali. Quando esposta a specifiche lunghezze d'onda della luce, la CCO si attiva, portando a un aumento della produzione di adenosina trifosfato (ATP), alla riduzione delle specie reattive dell'ossigeno (ROS) e a un miglioramento del flusso sanguigno verso i tessuti interessati. Questa stimolazione mitocondriale è fondamentale perché le cellule della retina, in particolare i fotorecettori e le cellule ganglionari, dipendono fortemente da un adeguato apporto energetico e sono vulnerabili allo stress ossidativo e all'infiammazione.

In definitiva, il trattamento ha l'obiettivo di contrastare e rallentare il fisiologico invecchiamento del tessuto retinico maculare e della degenerazione maculare che ne consegue.

La fotobiomodulazione retinica è un trattamento sicuro?

Sì, la fotobiomodulazione retinica è considerata un trattamento molto sicuro, non invasivo e indolore.

Il dispositivo Valeda® (LumiThera), al momento, è il primo e unico sistema di fotobiomodulazione retinica approvato da due enti regolatori importanti quali la FDA (Food and Drug Administration) negli Stati Uniti e l'Agenzia Europea del Farmaco (EMA -European Medicines Agency). 

Come si effettua il trattamento?

Il trattamento è ambulatoriale e non necessita della dilatazione della pupilla. 

L’apparecchio più comunemente utilizzato si chiama Valeda® (LumiThera).

Il paziente dovrà appoggiare il mento sull’apposita mentoniera e fissare la luce di riferimento. Il singolo trattamento ha una durata di circa 5 minuti. Può essere trattato un solo occhio oppure entrambi consecutivamente. Dopo il trattamento il paziente può avvertire una sensazione di abbagliamento della durata variabile di 30-90 minuti.

Il ciclo completo consiste di 9 trattamenti da effettuarsi in un arco temporale di 30-45 giorni che possono poi essere ripetuti dopo 6 mesi. Non vi sono particolari restrizioni alla normale attività del paziente prima e dopo il trattamento. I risultati sono apprezzabili dopo 1-3 mesi dal termine della cura.